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D. 29/04/2004 n. 9-sotto l'aspetto finanziario: che il costo dell'intervento è stimato in 23 milioni di euro; -che l'elettrodotto in questione si configura come una infrastruttura strategica per l'approvvigionamento energetico e che i costi di realizzazione sono finanziati mediante la tariffa sulla rete di trasporto dell'energia elettrica, come da normativa specifica di settore; -che nell'ambito del programma europeo TEN (Trans European Network), il GRTN ha richiesto ed ottenuto il finanziamento al 50%, da parte della Commissione europea, delle attività di progettazione; -che il progetto in questione è inserito nel cosiddetto «Quick Start Program» (programma di avviamento rapido dei progetti prioritari), di cui alla Comunicazione della Commissione europea al Consiglio dell'11 novembre 2003; Delibera: 1. Approvazione progetto. 1.1. Ai sensi e per gli effetti del Decreto legislativo n. 190/2002, ed in particolare degli articoli 13 e 16, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e trasporti e condivise dal Ministero delle attività produttive, il progetto per l'autorizzazione alla realizzazione ed esercizio dell'elettrodotto a 380 kV S. Fiorano-Robbia, in doppia terna, di interconnessione Italia-Svizzera - tratta in territorio italiano - tra la stazione elettrica di S. Fiorano e il confine svizzero (loc. Poschiavino) ed è riconosciuta la compatibilità ambientale dell'opera. 1.2. L'approvazione sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi, ogni altra autorizzazione, approvazione, parere e nulla osta comunque denominato, costituisce dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere, e consente la realizzazione e l'esercizio delle opere e di tutte le attività previste nel progetto approvato. È conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera. 1.3. Le opere autorizzate hanno carattere di inamovibilità ai sensi dell'art. 9 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 342 del 18 marzo 1965. 1.4. I termini di inizio e fine delle espropriazioni e dei lavori sono fissati, rispettivamente, entro dodici mesi dalla data di pubblicazione della delibera sulla G.U.R.I. per l'inizio e trentasei mesi per la conclusione. 1.5. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nel medesimo allegato 1 e sono relative alla fase di esercizio. 1.6. È altresì approvato il programma della risoluzione delle interferenze, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e condivise dal Ministero delle attività produttive, riportate nel sopra citato allegato 1. 2. Clausole finali. 2.1. Il soggetto aggiudicatore è individuato nel Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a., il quale, in accordo alle previsioni della vigente normativa relativa all'ordinamento del settore elettrico, può procedere all'affidamento della titolarità delle opere, comprensiva della realizzazione delle stesse. In tal caso il titolare subentrerà ad ogni effetto del presente provvedimento. 2.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione di tutta la documentazione afferente il progetto approvato con la presente delibera. 2.3. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'esecuzione dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero e al Ministero delle attività produttive sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato 1, nonchè sul rispetto delle altre indicazioni di cui allo stesso. 2.4. La verifica delle restanti prescrizioni, ove non diversamente specificato nelle stesse, sarà effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive. 2.5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, anche tenendo conto delle indicazioni di cui alla Delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 2.6. Il codice unico di progetto (CUP) D37B04000020004, assegnato al progetto in argomento, ai sensi della Delibera CIPE n. 143/2002, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 29 aprile 2004 Il Presidente: Tremonti Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 21 giugno 2004 Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n. 3, Economia e finanze, foglio n. 400 Allegato 1 Sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale Linea a 380 kV «S. Fiorano (Italia) - Robbia (Svizzera)» in doppia terna di interconnessione Italia-Svizzera. Prescrizioni ambientali. 1) Sarà data attuazione all'Accordo di programma (AdP) sottoscritto presso il Ministero delle attività produttive in data 24 giugno 2003 e relativa Appendice, con particolare riferimento al cronoprogramma dei lavori, ai tempi di dismissione/riordino e smantellamento di quelle linee elettriche esistenti che dovranno essere oggetto di specifica progettazione di razionalizzazione. La non ottemperanza agli obblighi di cui all'Accordo di programma sopra citato, comporterà le conseguenze di Legge, fatti salvi comunque i successivi accordi che potranno essere perfezionati. 2) Sarà demolito l'elettrodotto a 220 kV «Sondrio - Robbia», transitante nei pressi del Santuario della Madonna di Tirano e della chiesa di S. Perpetua. 3) Verrà interrato l'elettrodotto a 132 kV n. 408 «Villa di Tirano - Campocologno », transitante nei pressi del Santuario della Madonna di Tirano e della chiesa di S. Perpetua. 4) Verrà verificata la possibilità d'interramento dell'elettrodotto a 132 kV n. E027 «Villa di Tirano - Campocologno», nel tratto dal sostegno n. 15 al sostegno n. 24, transitante nei pressi del Santuario della Madonna di Tirano e della chiesa di S. Perpetua. 5) Dovrà essere finanziato, in accordo con l'Ente Parco Adamello, un progetto di monitoraggio/rinforzo sull'avifauna, con particolare riferimento a tetraonidi, rapaci diurni e notturni, e sui mammiferi, che comprenda miglioramenti ambientali e interventi sperimentali per favorire la mobilità della fauna selvatica. In sede di redazione del progetto esecutivo. 6) Il progetto esecutivo sarà presentato al Comitato di sorveglianza dell'AdP e dovrà risolvere le seguenti problematiche, anche mediante ulteriore confronto con i rappresentanti degli Enti territoriali, con particolare riferimento a: 6.1) ubicazione dei sostegni della nuova linea elettrica. In proposito i sostegni dovranno essere ubicati sul territorio in aree geologicamente idonee, individuate sulla base di approfondite indagini di tipo idraulico, idrogeologico e valangologico. Tali indagini dovranno esaminare i dissesti esistenti ed a tale scopo, in fase di analisi, dovrà essere consultata la documentazione prodotta dall'Autorità di Bacino del fiume Po («Piano stralcio per l'assetto idrogeologico) e dalla regione Lombardia (Carta inventario dei dissesti», «archivio dati storici», «Carta di localizzazione probabile delle valanghe»), nonchè gli studi geologici comunali esistenti, predisposti ai sensi dell'art. 2 della L.R. 24 novembre 1997, n. 41. 6.2) limitazione, ove tecnologicamente possibile, dell'altezza dei sostegni, così da evitare la colorazione bianco/arancio del terzo sommitale, ricercando anche soluzioni tecnologicamente più avanzate per evidenziare l'ingombro verticale dell'infrastruttura; 6.3) limitazioni alle possibilità di esbosco e dei popolamenti forestali di terreni interessati dall'infrastruttura, causa i limiti operativi in tal senso determinati dalla stessa e fornire di conseguenza le soluzioni progettuali più appropriate per non limitare il governo del bosco. Nel contempo andrà garantita la viabilità forestale con funzioni anche antincendio; 6.4) valutazione delle potenziali interferenze con il progetto della nuova strada S.S. 38 della Valtellina e con quant'altro previsto in piani e programmi redatti a livello locale; 6.5) a tutela della Chiesa di Santa Perpetua in Comune di Tirano l'ubicazione dei sostegni dovrà essere il più lontano possibile dalla Chiesa e dall'abitato; 6.6) per quanto concerne i campi elettrici e magnetici saranno analizzate in modo specifico le situazioni di interferenza del tracciato con i centri abitati, in particolare quella del comune di Villa di Tirano, attraverso simulazioni modellistiche che riproducano il campo di induzione magnetica generato dal nuovo elettrodotto lungo sezioni verticali ed ortogonali all'asse della linea. Ciò per verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente nonchè il rispetto dell'obiettivo di qualità di 3 \mu T previsto per i nuovi elettrodotti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 attuativo dell'art. 4, comma 2, lettera a), della Legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici). I risultati delle analisi e simulazioni saranno prese a riferimento per la definizione del Piano di Monitoraggio di cui al citato D.P.C.M. 6.7) ai fini della stima dell'impatto complessivo saranno valutati i campi elettrici e magnetici preesistenti, analizzando la situazione in modo specifico così come richiesto al precedente punto 6.6), in particolare per quanto riguarda il tratto di linea di progetto che corre parallelamente all'esistente linea 380 kV doppia terna S. Fiorano - Edolo; 6.8) saranno definite puntualmente le opere e le misure per risolvere le eventuali situazioni di criticità dove non può essere garantito il rispetto dei limiti e dell'obiettivo di qualità già richiamati, valutando anche la possibilità di interrare tratti della nuova linea elettrica. 7) In prossimità dell'abitato di Cortenedolo, saranno posizionati due soli sostegni in corrispondenza dei vertici V27 e V28, posti rispettivamente alla quota di circa 800 m e 1000 m, evitando l'inserimento di ulteriori sostegni di sospensione, al fine di limitare l'impatto visivo ai soli conduttori. 8) In prossimità della chiesa di S. Lorenzo, verranno posizionati due soli sostegni in corrispondenza dei vertici V13 e V14, posti rispettivamente alla quota di circa 900 m e 850 m, evitando l'inserimento di ulteriori sostegni di sospensione, al fine di limitare l'impatto visivo ai soli conduttori. 9) In fase di progetto esecutivo, da inviare alle competenti Soprintendenze territoriali, verranno considerati i seguenti aspetti: 9.1) l'altezza dei sostegni dovrà, ove tecnologicamente possibile, essere limitata, e dovranno essere evitate colorazioni bianco/arancio del terzo sommitale, nonchè dovranno essere adottate verniciature mimetiche per i sostegni armonizzandoli in funzione delle caratteristiche del paesaggio attraversato; 9.2) a tutela della Chiesa di Santa Perpetua in comune di Tirano, l'ubicazione dei sostegni, dovrà essere tale da minimizzare l'impatto visivo dai siti di maggiore fruizione; 9.3) dovrà essere mantenuta inalterata la rete dei filari e delle siepi interpoderali presenti lungo i fondovalle; 9.4) in presenza di particolari criticità in prossimità di emergenze storicoculturali, si dovrà prevedere l'opportunità di piantumazione di essenze vegetali ad alto fusto, lì dove le condizioni pedologiche ed ambientali lo permettano, atte alla costituzione di quinte arboree che favoriscano l'assorbimento visivo dei sostegni. In fase di progetto esecutivo questi interventi, insieme a quelli di verniciatura, dovranno essere presentati preliminarmente alle Soprintendenze territorialmente competenti; 10) In merito alla variante oggetto delle pubblicazioni del 29 ottobre 2003 in ambito di procedura VIA si terrà conto di quanto segue: 10.1) la tutela della vegetazione esistente dovrà essere rispettata attraverso l'adozione di sostegni più alti, in modo da mantenere il franco minimo dalla chioma degli alberi sottostanti, la verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione; 10.2) per quanto concerne i dissesti di versante in corrispondenza del valico che si trova tra Motto della Scala e Cima Cadi, in fase di progettazione esecutiva dovrà essere effettuato uno studio di compatibilità degli interventi con lo stato di dissesto esistente o potenziale; ove si renda necessario, preventivamente alla costruzione dell'opera, dovranno essere realizzati idonei interventi di riassetto idrogeologico finalizzati a garantire la stabilità dell'infrastruttura. La verifica dell'attuazione di quanto prescritto viene demandata alle competenti strutture regionali, previo eventuale parere di competenza da parte dell'Autorità di bacino del fiume Po. |
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